La polenta proviamo a prepararla in cucina – un po’ di storia

La polenta immagine.jpg

 

 

Questo è un alimento molto conosciuto dagli abitanti delle zone settentrionali, che nei freddi mesi invernali, trovano in esso un prezioso sostituto del pane e della pasta.

La sua preparazione è quanto mai semplice, tuttavia anche in questo caso, è bene spiegare alcune regole tradizionali, che ci faranno preparare un ottima polenta.

La sola, l’ autentica, la perfetta polenta, resta sempre quella cotta nel classico paiolo di rame, a fondo semisferico, che deve essere perfettamente pulito, per non far prendere un gusto amarognolo.

Va mescolata col “mestone”, un bastone di legno ricurvo, e cotta su fuoco a legna. La polenta così cotta, acquista un sapore particolare, ma non vuol dire, che non possiamo fare la polenta anche nelle nostre moderne cucine. In questo caso, conviene cuocerla in una pentola di alluminio con bordi alti, o se l’ avete, in un recipiente di rame tipo il paiolo di cui sopra.

 

Le proporzioni e le dosi per la polenta

È assai difficile dare le esatte proporzioni di farina e acqua, in quanto non tutte le farine hanno lo stesso potere di assorbimento. Solo con l’ esperienza, e con l’ uso della stessa farina, potremo diventare abili con le dosi. Tanto per avere una base di partenza, diciamo che per 500 grammi di farina, sufficiente per 4 persone, occorrono più o meno un litro e mezzo di acqua. Tenete sempre pronta altra acqua bollente, nel caso la polenta si rassodi troppo. L’ acqua della polenta deve essere ben salata. Per ogni litro di acqua, calcolate 10 grammi di sale circa.

 

La cottura della polenta

Mettete sul fuoco il paiolo, o la pentola con l’ acqua, portatela ad ebollizione ed aggiungetevi il sale. Versate poi la farina a pioggia, iniziando a mescolare col mestone, o con una speciale frusta. Occorre mescolare velocemente, per non far fare i grumi alla farina. Se si fanno i grumi, bisogna scioglierli. Non appena l’ impasto si sarà rassodato, si mescolerà più lentamente, di tanto in tanto fino a cottura ultimata. Riprendendo il bollore, si formano alla superficie della polenta, delle bolle d’ aria, che rompendosi spruzzano intorno farina. Coprite con un coperchio per pochi minuti, fino a che le bolle diminuiscono. Nel mescolare la polenta, dovete scendere fino in fondo con il bastone, e appoggiarsi sui bordi, per risalire verso su. Si considera pronta, quando sul fondo e sulle pareti, si forma una crosta, e la polenta si stacca dalle pareti della pentola, e quando il bastone rimane quasi pulito. Per una buona cottura, calcolate dalla mezz’ ora ai quaranta minuti.

Alla fine rovesciate sul tagliere di legno, e secondo la tradizione, dovreste tagliarla con un filo, ma Voi fate con coltello.

 

Potete dopo servirla in tanti modi, e accompagnata da molti ingredienti, qui ve ne presentiamo uno, la polenta pasticciata.

 

Arrivederci a presto

La polenta proviamo a prepararla in cucina – un po’ di storiaultima modifica: 2010-02-15T12:19:40+01:00da kigei
Reposta per primo quest’articolo

Lascia un commento