La cottura delle uova – consigli su come prepararle (seconda parte)

 

Seconda parte

Le uova fritte

Le uova come prepararle.jpgSe desiderate ottenere un buon risultato, sarà bene che cuociate un uovo alla volta. Rompete l’ uovo in un piattino, conditelo con un pizzico di sale e fatelo scivolare in una padella nella quale avrete fatto friggere il grasso (olio, burro, ma è buono anche con lo strutto). Servendovi di un cucchiaio di legno, portate rapidamente il bianco attorno al tuorlo, in modo che quest’ ultimo vi rimanga racchiuso come in un involucro. Quando l’ uovo ha preso consistenza (deve risultare rigonfio e dorato), ritiratelo dalla padella per mezzo di una paletta  bucherellata e fatelo sgocciolare un momento su una tela.

Come servire

Le uova fritte possono essere accomodate su uno strato di cavoli brasati e prosciutto cotto. Oppure di melanzane fritte e prosciutto cotto, o funghi saltati nell’ olio e prosciutto crudo. Sono buoni anche su dei crostoni di pane fritti al burro e guarniti di filetti di acciughe, o di fettine di fontina. In quest’ ultimo caso, i crostoni di pane, verranno passati al forno per una decina di minuti, perché il formaggio si ammorbidisca, prima di essere completate con le uova fritte.

Le uova, possono essere accompagnate anche da fette di salsiccia fritta, da pisellini e spinaci al burro, da pomodorini grigliati. Ricordate che sono tutte “delizie” riservate a stomaci robusti. Comunque io aggiungo che, non c’è limite alla Nostra fantasia culinaria, e che potrete inventare Voi altre pietanze aventi come base le uova fritte.

 

Uova in tazzetta

È una preparazione elegante ma non molto comune, anche perché occorrono tante scodelline di pirex (o di porcellana, terracotta o metallo), quanto sono i Nostri ospiti. Imburrate ogni tazza e ponete sul fondo di essa un crostone rotondo di pane “carré”, fritto al burro, sul quale disporrete una fetta rotonda di prosciutto cotto. Rompete un uovo o due in ogni tazza e condite con sale e un pezzetto di burro.

Accomodate tutte le tazze in un recipiente adatto per bagno – maria, con acqua bollente che arrivi sino a metà altezza delle tazze. Coprite il recipiente e fate cuocere a bagno – maria per sei minuti (se in ogni tazza c’è un solo uovo) o otto minuti se le uova sono due. Quando il bianco è completamente rappreso, ritirate dal recipiente le tazze, asciugatele, aggiungete ad ognuna un pezzetto di burro e accomodatele su un piatto di portata ricoperto da una salvietta. Le uova vanno infatti servite direttamente nelle tazze.

Variazioni

Le variazioni che si possono apportare a questa pietanza riguardano sia gli ingredienti da porre sul fondo della tazza (dadini di fegato d’ oca, pomodoro tagliato a fettine, tartufo grattugiato, macedonia di legumi al burro, purea di funghi), sia gli ingredienti che possono essere aggiunti, al termine della cottura, al posto del burro (panna liquida leggermente riscaldata, sugo di carne o salsa suprema).

 

Uova strapazzate

Ne occorrono almeno due a persona, in quanto rendono poco. Per 4 persone, battete otto uova quel tanto che basta per mescolare i tuorli con i bianchi. Salatele e versate in un tegame, in cui avrete fatto soffriggere 50 grammi circa di burro. Durante la cottura, abbiate cura di mescolare continuamente le uova riportandole dai lati verso il centro e facendo attenzione che il composto non si attacchi al fondo.

Cuocere a fuoco lento sino ad ottenere un composto morbido e cremoso. A questo punto, togliete dal fuoco e aggiungete 60 grammi di burro, ammorbidito e ridotto in piccoli pezzi. Tenete in caldo a bagno – maria in attesa di servire in tavola.

Come servire

Le uova strapazzate vengono accomodate su crostoni di pane o di pasta frolla, oppure sono impiegate per farcire legumi. Possono essere guarnite con fegatini di pollo, con funghi, carciofi, zucchine, asparagi, piselli saltati al burro. Oppure con fettine di salsiccia o con prosciutto cotto.

 

Uova bazzotte o (semisode)

Con la punta di uno spillo, praticate un forellino nel guscio dell’ uovo. Mettete le uova in acqua bollente, e fatele cuocere a ebollizione sostenuta per cinque minuti. Passatele poi velocemente in acqua fredda. Dopo averle sgusciate, mantenetele in acqua calda sino al momento di servire. Vanno accomodate sui crostoni di pane fritti al burro e guarnite con filetti di acciughe, pancetta di lardo fritta, o tartufo grattugiato.

 

Uova sode

Le uova sode vanno cotte più a lungo rispetto alle semisode, sino ad otto o nove minuti (non di più, altrimenti il bianco diventa scuro), quindi rinfrescate e sgusciate. Potete tagliarle a fettine regolari e uniformi, oppure tagliarlo in quattro spicchi.

Vengono impiegate, per lo più, per guarnire. In svariati modi, piatti ed insalate.

 

Buon appetito e a presto

La cottura delle uova – consigli su come prepararle (seconda parte)ultima modifica: 2010-02-02T13:43:32+01:00da kigei
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