Il tacchino e la faraona in genere nelle nostre cucine – storia consigli e ricette

Consigli utili su tacchino e faraona

MIGLIORE Il logo Cuochi di Ornyboy 400 per 340.jpgSulle nostre tavole, appare relativamente spesso il pollo, ma noi sappiamo che vi sono anche altri tipi di pollame come il tacchino o la faraona, che magari tradizionalmente, sono riservati a delle occasioni più importanti, tanto che la loro presenza nel menù, da automaticamente al pranzo, un carattere di tipo festoso o rituale.

Ognuno di questi volatili, ha particolari caratteristiche e per ognuno di essi vi sono delle ricette “speciali”, che mettono in valore il sapore delicato delle loro carni. Ora cercheremo un po’ di dare qualche consiglio utile in merito, oltre che qualche cenno storico.

 

Il tacchino parliamone un po’

Il tacchino è un gallinaceo originario dell’ America Settentrionale. È detto anche pollo d’India, perché Cristoforo Colombo, toccando per primo le coste americane, credette di aver scoperto le Indie occidentali (ma questa storia ormai è troppo famosa, e la sappiamo tutti Noi).

Questo animale, fu quindi portato in Europa per la prima volta, dagli Spagnoli, e i primi animali, furono addirittura contesi e pagati a peso d’oro.

Il tacchino, soffre molto il freddo e l’ umidità, e va soggetto ad una crisi, che viene denominata “crisi del rosso”, durante la quale, facilmente rifiuta di mangiare, deperendo fino alla morte. È quindi un animale molto difficile da allevare, e infatti ha un prezzo superiore al pollo tradizionale.

Deve essere allevato in branche di soli tacchini, perché sembra essere molto aggressivo nei confronti degli altri gallinacei.

La sua carne è molto gustosa, e il sapore può cambiare a seconda del cibo che mangia.

 

Come preparare e cucinare il tacchino

dopo averlo spennato tutto, il tacchino si passa su una fiamma, per togliere le eventuali penne, che sono rimaste, o qualche pelino.

In alcune regioni, nell’ Emilia per esempio, il tacchino viene cucinato con una certa frequenza. Se ne utilizza soprattutto il petto che, tagliato a fette, viene cucinato in vari modi, generalmente secondo ricette di alta cucina, per esempio farcito con prosciutto, coperto con parmigiano, tartufi, oppure rosolato nel burro e glassato. In altre regioni, il tacchino compare soprattutto nei menù natalizi o di fin anno.

Viene anche arrostito e riempito con castagne e polpa di salsiccia. In questo modo, diventa una pietanza succulenta, che date le dimensioni dell’animale, richiede una lunga e attenta cottura.

Il tacchino può essere cucinato arrosto, in umido, in una grata o anche lesso.

Vi è anche il brodo di tacchino, molto saporito, che si presta per minestre con crostini fritti, e per le minestre di riso e cavolo, o di riso e rape.

Per l’ arrosto, sono preferibili i quarti di dietro. Si ottiene un arrosto molto saporito, condendo la carne di tacchino con pepe, sale, battuto di lardo e poco burro, e steccandola con aglio e rosmarino.

Il tacchino allo spiedo invece, si condisce semplicemente con olio, sale e pepe. Può essere ottimo se viene servito con fette di polenta fritta.

I filetti ricavati dal petto, battuti come una bistecca, e conditi con olio, sale e pepe, vanno cotti in gratella.

 

La gallina faraona

la gallina faraona è originaria della Numidia (Africa), e sembra da ricerche effettuate, che fosse molto apprezzata sulle mense degli antichi Faraoni.

Il nome latino di questo gallinaceo, “Numida Melagris”, deriva dal luogo di origine e da un poetico mito, il quale narra che alla morte di Meleagro, re di Calidone, le sue sorelle lo piansero tanto che la dea Diana, impietosita, per togliere loro la memoria della disgrazia, le trasformò appunto in galline faraone.

Come prepararla e cucinarla

la carne delle faraone, ha un sapore simile a quello del fagiano, tanto è vero che può essere cucinata esattamente come il fagiano, cioè in salmì, alla griglia, arrosto o in casseruola.

Quanto alla preparazione, la faraona va spennata, svuotata e passata su una fiamma, come una comune gallina.

Ottima la faraona in casseruola alla crema, cioè lardellata, condita con sale e pepe, e fatta cuocere in una casseruola imburrata, e con una cipolla a spicchi.

Quando sarà cotta, viene cosparsa con panna liquida e si fa completare la cottura.

Si farà una bella figura anche con, una giovane faraona cucinata nel modo più classico, cioè intera allo spiedo, condita internamente con burro e sale, avvolta in una larga e sottile fetta di lardo fresco e legata tutta attorno con uno spago da cucina.

 

Se Vi fa piacere vedete anche le ricette di Tacchinetto ripieno oppure Faraona in salmì.

 

Arrivederci a presto

 

Il tacchino e la faraona in genere nelle nostre cucine – storia consigli e ricetteultima modifica: 2010-03-18T12:09:14+01:00da kigei
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