16 gennaio 2011

La Torta di polenta nelle nostre cucine con una ricetta personale di Luisa

 

Questa è una delle ricette mandate da Voi, lettori affezionati e che io pubblico a Vostro nome con grande piacere in questo spazio.

 

Ricetta della TORTA DI POLENTA inviata da una Cara Amica del blog, Luisa.

Gli ingredienti, le dosi e la preparazione finale.

Una confezione di polenta gialla istantanea da 500 grammi, del latte intero, la buccia grattugiata di un arancio, il succo di due arance, 200 grammi di zucchero, 200 grammi di fichi secchi a pezzetti, 100 grammi di uvetta sultanina lavata (non ammollata), 100 grammi di mandorle tostate tritate grossolanamente, 100 grammi di nocciole tostate, 100 grammi di noci a pezzetti, 100 grammi di canditi misti a cubetti e se piace, anche dell' ananas e/o pesche sciroppate, ben sgocciolate (un vasetto).

Una pentola capiente per la polenta, una tortiera di almeno 30/40 centimetri di diametro ben imburrata ed infarinata.

Esecuzione.

Tempi occorrenti, circa 20 minuti più un ora per cottura in forno.

Nella pentola versare il latte con lo zucchero nella quantità indicata sulla scatola di polenta, (ogni ditta cambia le proporzioni a seconda di come ha precotto il mais), quindi portarlo a bollore.

Quando sta per bollire, gettare un pizzico di sale e la farina di polenta tutta in una volta, quindi mescolare energicamente con una frusta per evitare che si facciano i grumi. Abbassare il fuoco, e cuocere ancora per pochi minuti (vedere le istruzioni sulla scatola), unendo il succo delle arance.

Quando è pronta, togliere dal fuoco e unire subito tutti gli altri ingredienti, mescolando ed amalgamandoli bene.

Versare l' impasto ancora caldo nella tortiera o pirofila, facendo attenzione di stenderlo bene, compattandolo e tenendolo alto, non più di tre centimetri.

A questo punto, infornate a 180 gradi circa, per 50/60 minuti, ma dopo i primi 30 minuti, spolverare la superficie con dello zucchero. Diventerà scura (mi raccomando non bruciata) e ben compatta.

Va mangiata tiepida o fredda e tagliata a forma di quadrato.

Un saluto da Luisa.

Curiosità e notizie sulle ricette dei lettori.

Come dice la nostra Amica Luisa, questa sua personalissima ricetta, è una rivisitazione di un dolce tipico usato nelle campagne Venete, che si chiama Pinza. Luisa aggiunge anche, che questo dolce, ancora si può trovare in qualche panificio “tradizionale” delle pianure venete.

Voglio ringraziare Luisa per questa sua ricetta, che potrete trovare insieme alle altre che mandate Voi lettori tramite email, sulla sinistra di questo blog, elencate nella “lista” Le Vostre ricette.

05 gennaio 2011

Il Radicchio Tardivo marinato – Ricetta proposta da Luisa

 

 

(Ricetta proposta dalla nostra Amica Luisa B.)

RADICCHIO TARDIVO MARINATO


Ingredienti e preparazione

4 ciuffi di Radicchi Tardivo tagliato in lunghezza a 8 spicchi per ciuffo e tenendo la radice dopo averla pulita. Lavarlo e lasciandolo a bagno nell' acqua fredda.

Preparare la marinata ponendo sul fuoco a freddo in una pentola molto capiente:

2 litri di acqua fredda, mezzo litro di aceto bianco, un bicchiere di vino bianco secco, 150 grammi di zucchero, un cucchiaio di sale grosso, 4 chiodi di garofano, 5 o 6 foglie di alloro, un pizzico di peperoncino, 2 pizzichi di pepe bianco. Portare il tutto a bollore e quindi mettere gli spicchi di radicchio avendo l' accortezza di schiacciarli dentro il tegame, perché hanno la tendenza a salire in superficie.

Anche se l' acqua non riprende il bollore, ma il radicchio è divenuto rosato e appena appena trasparente nelle coste, deve essere scolato, perché deve rimanere un po' “nervoso”, e non completamente cotto (e poi con un po' di esperienza e con il proprio gusto si trova il punto giusto di cottura!!!).

Si lascia raffreddare e nel frattempo, si prepara il condimento che deve essere abbondante, mi raccomando!

In una capace pirofila, si mette mezzo litro di olio del tipo pugliese (un po' aromatico e deciso di gusto), aggiungiamo 4 spicchi di aglio affettati e senza anima, del basilico fresco tritato (anche secco o addirittura un cucchiaino di pesto genovese), un cucchiaino di origano e un cucchiaino di semi di finocchio.

Si mescola bene il tutto che può essere preparato anche il giorno prima, e si unisce il radicchio, stendendolo bene e facendo si che sia ben coperto d' olio.

Se tenuto coperto in frigo, dura anche 20 giorni ed è addirittura più buono!

L' olio che è in esubero è stupendo per condire le patate lesse... quindi anche se avanza, non va sprecato.

Consigli vari da Luisa

Questa ricetta è molto apprezzata tra gli Amici di Luisa, anche perché se a questo piatto si abbina qualche varietà di formaggi o anche del semplicissimo (si fa per dire) bollito, aiuta a soddisfare il palato, se al tutto aggiungiamo del buon pane. E tutto questo per fare una meravigliosa cena tra Amici.

Le varianti (come ingrediente principale) del piatto possono essere l' insalata belga, la cipolla di Tropea, le zucchine tagliate sottili con un pelapatate o le melanzane lunghe a rotelline di mezzo centimetro.

Luisa spesso nella marinata cucina altri tipi di verdura, che condisce allo stesso modo, ma poi differenzia mettendo le olive “taggiasche” nelle zucchine o i pomodorini secchi nella cipolla di Tropea, o ancora i capperi nelle melanzane... insomma, provate ad usare un poco della Vostra fantasia, Ok?!

Accetto critiche, commenti e elogi su questa ricetta.

Saluti e Auguri da Luisa.


Questa ottima ricetta veneta, ci è stata mandata da una Amica del blog, Luisa Boni, che ringrazio di vero cuore.

Io con grande piacere senza nessuna modifica o aggiunta al testo, la pubblico sul blog nella Rubrica dedicata alle Vostre ricette, invitandovi a provarla e a mandarne di Vostre, se vi fa piacere (tramite i commenti del blog o tramite e mail).

17 settembre 2010

Gli spaghetti alla Veneta – proviamo una gustosa ricetta Regionale per gli spaghetti

 

Un primo piatto Veneto

Ingredienti e dosi per 4 persone

500 grami di spaghetti – 400 grammi di baccalà – 5 pomodori freschi (o pelati) – una cipolla – uno spicchio di aglio – 5 cucchiai di olio di oliva – un peperoncino rosso – sale.

 

Preparazione

Iniziate col sgocciolare bene il baccalà dalla sua acqua di ammollo, quindi dopo tagliatelo a pezzi piuttosto grossi e mettetelo in una casseruola ricoperto di acqua fredda e senza sale.

Fategli prendere un bollore di circa 2 – 3 minuti, e dopo scolatelo e iniziate a pulirlo bene sia della pelle che delle lische.

Preparate ora un trito fine con la cipolla e l' aglio, e mettetelo in un tegame con l' olio di oliva a rosolare. Aggiungete un pizzico di sale ed il peperoncino rosso che avrete sminuzzato finemente.

Quando il soffritto sarà pronto, aggiungete i pomodori che avrete lavato bene e privati della loro pellicina e dei loro semini.

Lasciate cuocere per circa 7 minuti, quindi aggiungete i pezzi di baccalà.

Coprite il tegame dopo aver dato una bella mescolata e continuate la cottura a fuoco moderato per circa 20 minuti.

Nel frattempo lessate gli spaghetti in acqua salata e bollente, facendo attenzione di scolarli al dente.

Mettete gli spaghetti in una zuppiera di servizio, quindi conditeli con il baccalà ed il suo sughetto.

Portate il tutto a tavola ben caldo e servite nei piatti.

 

Arrivederci alla prossima

 

07 marzo 2010

Carciofi alla giuliana ricetta tipica veneta

Ingredienti e dosi per 4 persone

6 carciofi – uno spicchio di aglio – una manciata di prezzemolo – un bicchiere di olio – una manciata di Parmigiano grattugiato – sale – pepe – del succo di limone.


Preparazione

Il tempo occorrente per preparare è di circa 20 minuti, mentre per la cottura è di circa un ora.


1 staccate ai carciofi le foglie più dure, togliete anche le spine accuratamente, staccate anche i gambi (metteteli da parte), insomma puliteli attentamente e lasciate il tutto in una terrina colma di acqua fredda, che deve essere leggermente acidulata con del succo di limone.

2 intanto preparate il ripieno mescolando una bella manciata di Parmigiano grattugiato con il prezzemolo tritato bene insieme all'aglio, del sale e del pepe.

3 quando il ripieno è pronto, togliete i carciofi dall'acqua, asciugateli e poneteli in un tegame unto con l'olio. Adesso, allargate delicatamente le foglie di carciofi, e mettete nel centro un cucchiaio della farcia preparata prima. Accanto ai carciofi, mettete i gambi tagliati a pezzetti.

4 sui carciofi così preparati, fate colare abbondante olio e aggiungete poi tanta acqua quanto ne basta per arrivare fino a circa metà del carciofo nel tegame.

A questo punto, mettete il coperchio, e lasciate cuocere lentamente finché tutta l'acqua si sia asciugata.

Alla fine servite magari su un piatto di portata ovale o rotondo.


Arrivederci a presto

 

Risotto con le seppie proviamo una ricetta tipica del Veneto

un primo piatto veneto

Ingredienti e dosi per 4 persone

400 grammi di riso – 700 grammi di seppie – 50 grammi di burro – qualche cucchiaiata di Parmigiano grattugiato – sale.


Utensili occorrenti – un recipiente a chiusura ermetica, una casseruola, un cucchiaio di legno.


Preparazione

Tempo occorrente per preparare le seppie circa un quarto d'ora, per il riso circa 45 minuti.


1 iniziate a pulire le seppie, senza però togliere la vescichetta dell'inchiostro. Tagliatele a listerelle e fatele lessare con poca acqua nel recipiente a chiusura ermetica, per circa un quarto d'ora.

2 intanto fate bollire il riso nella casseruola, contenente acqua leggermente salata, o meglio un leggero brodo di pesce. Fate attenzione ad aggiungere acqua o (brodo di pesce), man mano che quella contenuta nella casseruola si consuma.

3 quando il riso è a metà cottura, aggiungete le seppie che avrete scolato e lasciato raffreddare.

4 portate a completa cottura il riso, mescolando continuamente.

5 aggiungete per ultimo il burro crudo e un po' di formaggio grattugiato, mescolando bene affinché il risotto risulti ben amalgamato e cremoso.

Servire su un piatto di portata piuttosto fondo (ricetta presa da un antico libro di gastronomia regionale).

Arrivederci a presto

 

06 marzo 2010

La cucina tradizionale del Veneto - storie e ricette tipiche

MIGLIORE Il logo Cuochi di Ornyboy 400 per 340.jpgIl Veneto è una delle regioni più vaste e ricche del Nord Italia. La sua cucina si può distinguere in tre zone diverse, e cioè quella costiera e lagunare, quella dell' interno, con le sue pianure infinite e le sue colline e quella montana.

Le zone costiere e lagunari, hanno una gastronomia legate principalmente ai prodotti della pesca, mentre quelle interne sono legate ad una cucina basata sull' agricoltura e sull' allevamento del bestiame. In montagna la cucina è soprattutto basata su prodotti di pastorizia.

Tra queste tre zone geografiche del Veneto, però si trovano alcuni elementi tradizionali in comune, come per esempio la polenta di mais, o di grano saraceno, che accompagna piatti anche raffinati in piccole porzioni, o il riso o ancora i fagioli.

Chi non ha mai sentito nominare il piatto tipico del “risi e bisi”, cioè riso e piselli freschissimi, insaporito dal brodo in cui si sono fatti cuocere i baccelli, esiste anche il riso alla chioggiotta (che potete trovare in questo blog).

Nel Veneto, troviamo la pasta in un ottima minestra “la pasta e fagioli”, fatta con cipolla, aromi, fagioli lessati a lungo e poi passati, oppure nei famosi “bigoli scuri”, una specie di spaghetti conditi con una salsa a base di cipolle, acciughe e pepe. Tipici sono i bigoli con i rovinazzi, che sono delle interiora di pollo o altro (trovi la ricetta nel blog).

A Venezia, la cucina tipica, è quella che da carattere a tutta la zona costiera e lagunare. Il pesce è protagonista, con le spigole, anguille, triglie, granseole, ecc. che vengono lessati e conditi con olio, limone e prezzemolo. Non mancano le seppie, con cui si fa il risotto nero.

Nella cucina della pianura, compaiono gli animali da allevamento. Molto apprezzato è il fegato di vitello, con cipolle.

Diffuso in tutto il Veneto è anche il baccalà (che qui chiamano stoccafisso, contrariamente al resto di Italia). Cucinato in molti modi, è sempre accompagnato con un po' di polenta, (trovi la ricetta nel blog).

Altro fiore all' occhiello è il radicchio rosso di Treviso, detto anche “il fiore che si mangia”, con cui si fa la base per molti piatti più o meno famosi.

La fascia montana del Veneto, offre nelle varie provincie di ottimi ovini, caprini, con cui si fanno ottimi formaggi, tra cui il famoso Asiago.

Tra i dolci più famosi della regione, dobbiamo sicuramente nominare il pandoro, una specie di panettone che tutti conosciamo, senza canditi, con tanto zucchero vanigliato sopra. Il “baicolo”, un biscotto secco e croccante, molto saporito, le frittelle profumate all' anice, “la rosada”, un budino di latte molto delicato e tanto altro ancora.


Troverete alcune ricette tipiche nella categoria della cucina veneta, buona lettura.


Arrivederci a presto

 

Riso alla chioggiotta ricetta tipica veneta

un primo piatto con la ricetta veneta

ingredienti e dosi

180 grammi di riso superfino – 300 grammi di frutti di mare sgusciati (cozze, vongole, gamberoni, scampi) – 2 filetti di sogliola – 150 grammi di pomodori tagliati a pezzetti – 50 grammi di olio extravergine di oliva – 30 grammi di burro – un piccolo trito di prezzemolo – 600 grammi di brodo di pesce – 2 spicchi di aglio – un bicchiere di Brandy – sale – pepe.


Preparazione

rosolate nell' olio i due spicchi di aglio, privati del germoglio centrale, quindi unite i frutti di mare già sgusciati e puliti, che avrete fatto aprire sul fuoco. Attenzione non buttate il sugo che resta da questa operazione.

Unite anche il liquido filtrato precedentemente ottenuto per fare aprire sul fuoco le vongole e le cozze.

Aggiungete i filetti di sogliola, che avrete sminuzzato, e alzate la fiamma, e bagnate col Brandy.

Cuocete così per due o tre minuti, poi unite i pomodori spezzettati. Fate insaporire per un quarto d' ora circa, quindi unite il riso e portatelo a cottura, bagnandolo con il brodo bollente di pesce, aggiunto un mestolo alla volta e sempre rimescolando bene.

A questo punto, regolate di sale e di pepe, unite il trito di prezzemolo, mantecate bene con il burro, e servite a tavola.


Arrivederci a presto

 

Fegato alla veneziana ricetta veloce e tipica regionale

un secondo in cucina con ricetta veneta

Ingredienti e dosi

600 grammi di fegato di vitello tagliato a fettine – 500 grammi di cipolle – 20 grammi di olio extravergine di oliva – 20 grammi di burro – un po' di brodo – un trito di prezzemolo – dei crostini di pane – sale.


Preparazione

affettate sottilmente le cipolle.

Fate scaldare in un tegame sia l' olio che il burro, e unite le cipolle tagliate, il prezzemolo, e quindi mettete il coperchio e cuocete a fuoco basso per circa mezz' ora.

Unite il fegato, alzando il fuoco, bagnate con il brodo caldo e cuocete per cinque minuti.

Salate.

Alla fine della cottura, servite il fegato ben caldo, con il suo sugo e con i crostini di pane.

Per la cottura al forno microonde, cuocete le cipolle affettate per 10 minuti alla massima intensità. Quindi dopo procedete seguendo le stesse indicazioni.


Arrivederci a presto

 

Bigoli coi rovinazzi un primo con la ricetta tipica veneta

un primo piatto tipico del Veneto

Ingredienti e dosi per 4 persone

350 grammi di bigoli (spaghetti fatti in casa, con uno strumento chiamato “torchietto” - 250 grammi di regaglie (interiora) e fegatini di pollo – 40 grammi di burro – delle foglie di salvia – 50 grammi di parmigiano reggiano grattugiato – sale.


Preparazione

Pulite bene le regaglie di pollo quindi tagliatele a pezzettini.

In una padella fate insaporire il burro con delle foglie di salvia, dopo unite le regaglie tenendo da parte i fegatini di pollo.

Salate, bagnate se necessario con un po' di acqua e portate a cottura. 2 minuti prima di spegnere il fuoco unite i fegatini di pollo.

Nel frattempo cuocete i bigoli, in abbondante acqua bollente salata, scolateli, conditeli con il sugo preparato e il parmigiano grattugiato. Mescolate bene per far prendere il sugo alla pasta e quindi servite subito a tavola.


Piccola curiosità. I bigoli sono una specialità del Veneto che si può però trovare anche nella zona di Mantova.


Arrivederci a presto

 

Baccalà mantecato in cucina con una ricetta veneta

secondi in cucina con le ricette venete

Ingredienti e dosi

800 grammi di baccalà o (stoccafisso) già bagnato – 30 grammi di olio extravergine di oliva – un trito di prezzemolo e aglio – del sale – del pepe.


Preparazione

Iniziate sciacquando lo stoccafisso, quindi mettetelo in una casseruola coperto di acqua e portate a ebollizione. Appena si raggiunge l' ebollizione, spegnete il fuoco, quindi schiumate l' acqua e lasciate riposare il pesce per circa una ventina di minuti.

A questo punto, scolate lo stoccafisso, spellatelo, togliete eventuali spine o lische e tagliatelo a pezzettini.

Mettete i pezzettini di pesce in una casseruola, e continuate a mescolarlo con il fuoco molto basso, sbattendo con forza con un cucchiaio di legno, e unendo poco per volta l' olio a filo.

Quando lo stoccafisso sarà cremoso e mantecato, allora salate, pepate, e unite il trito di prezzemolo e aglio, date ancora una mescolata, e quindi lasciatelo raffreddare.

Servite freddo.


Aspetto i Vostri commenti in merito.

Arrivederci a presto